Non sui vestiti, naturalmente. Ma nella memoria dei clienti

“L’abbiamo sempre fritto così”.“La frittura è da decenni il nostro cavallo di battaglia”. “Questo fritto è una ricetta di famiglia”.

Potremmo citarne decine di frasi simili che raccogliamo nel corso delle nostre interazioni con i ristoratori. Espressioni che raccontano un’affezione al passato, ma denotano anche un certo immobilismo in alcune attività di ristorazione.
Non stiamo insinuando che nel perpetuare un metodo ci sia sempre un errore, anzi, ma che è doveroso guardarsi attorno perché ogni giorno davanti alle nostre attività si aggiungono strade per migliorarsi, sia sul piano qualitativo che nutrizionale.
Le innovazioni non sono una minaccia: offrono l’occasione di perfezionare le preparazioni gastronomiche, tradizionali o creative che siano.

Asciutto, croccante e leggero

Dopo questa premessa, torniamo a parlare di fritto.
Ci sono tecniche in cucina che possono essere valutate solo dagli addetti ai lavori, o quasi. Il corretto bilanciamento di un fondo, la precisione di una brunoise, e via dicendo, sono valutazioni spesso accessibili solo a chi si occupa di cucina. Il cliente “medio”, abitualmente valuta la godibilità di un piatto basandosi sul piacere, sulla bontà della pietanza (e per fortuna sempre meno sulla quantità).
Quando si tratta di frittura, e di qualche altra circoscritta tecnica, però, bisogna tener conto che la capacità di valutare l’esecuzione è più alla portata di tutti. Più o meno tutti riescono a rilevare se un fritto è eseguito correttamente o se non lo è. È più semplice cogliere se è leggero, asciutto e croccante, o se invece è pesante, unto, non abbastanza cotto.

Alla luce anche di ciò ci viene da dire che “friggere è solo apparentemente semplice”.
Non è veritiero affermare, come sostengono alcuni, che anche una suola di scarpa è buona quando è fritta.
Per eseguire un fritto perfetto che rimane nella memoria del cliente servono conoscenza, tecnica, sensibilità e non da ultimo ingredienti idonei, a cominciare dall’olio per frittura e la farina.

Ci concentriamo sull’ultima, perché il mercato sta offrendo delle referenze davvero performanti che cambiano di molto il risultato.

La miscela di farine per friggere

Una referenza specifica che ci sta dando ottimi riscontri è la Miscela di Farina per Friggere Molino Spadoni. Si tratta di combinazione a base di farina di grano tenero tipo “00”, amido di mais e fecola di patate, creata per facilitare l’aderenza della farina al prodotto da infarinare, formando una ricopertura omogenea, leggera che si può friggere sia in padella che in friggitrice. I punti forza di questo prodotto sono senza dubbio:

• la versatilità (è ideale sia per infarinare sia per pastellare, in padella o in friggitrice)
• la garanzia di una panatura leggera e omogenea
• texture croccante
• particolarmente indicata per infarinare e pastellare diversi tipi di alimenti, siano essi carne, pesce, ortaggi e frutta
• la resa ottimale
• la praticità all’uso, data da uno studio specifico sull’utilizzo professionale


Che si tratti di dolci, alimenti salati, elementi per un topping o una frittura come secondo piatto poco importa: con alcune semplici accortezze, e con referenze specifiche, puoi imprimere sulla memoria dei tuoi clienti un piacevole ricordo!

Ti lasciamo un paio di semplici ricette firmate Molino Spadoni che puoi realizzare utilizzando La miscela di farine per friggere. Se vuoi essere contattato da Selezioni Di Gusto scrivici o chiedi al tuo agente di zona!

RICETTA PER FRITTURA DI PESCE

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO:

Pulire ed eviscerare tutti i pesci, lavarli e infarinarli molto bene con il Mix di farine per frittura. Eliminare il prodotto in eccesso e friggere in olio bollente fino a doratura. Scolare, asciugare con carta assorbente, salare e servire ben caldo.

RICETTA PER MELE FRITTE  

INGREDIENTI:

PROCEDIMENTO:

Preparare la pastella miscelando, con l’aiuto di una frusta, il Mix di farine per frittura con acqua e alchermes. A seguire, aggiungere il ghiaccio (è molto importante che la pastella sia il più possibile fredda) senza mischiare.  Tagliare a fette le mele dopo aver eliminato il torsolo con l’apposito attrezzo. Immergere le fette nella pastella facendola aderire fino a ricoprirle completamente. Friggere in olio bollente fino a che non diventino croccanti. Asciugare bene le fette con carta assorbente e passarle, da ambo le parti, nello zucchero prima di servirle.  

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